Ethico Ethical Award, premiati i protagonisti del design che rispetta l’uomo e la natura

Ethico Ethical Award, premiati i protagonisti del design che rispetta l’uomo e la natura

Un momento della premiazione

Accolto nel tempio del design Italiano, l’ADI Design Museum di Milano, si è svolta giovedì 18 novembre scorso la giornata conclusiva del Festival dell’Etica, evento annuale e storico promosso dall’Associazione PLANA con il patrocinio di Comune di Milano, ADI Associazione per il Disegno Industriale, Fondazione Symbola.
Il Festival vuole mettere in evidenza e premiare aziende, fondazioni, iniziative e persone che operano in difesa del pianeta ed a favore dell’essere umano, sul piano sociale, urbano, culturale ed etico. In testimonianza dell’impegno e del riconoscimento nel campo dell’Etica. Fondata nel 1977 da Sergio Costa l’Associazione Culturale Plana ha come missione quella di promuovere la cultura dello sviluppo Sostenibile, organizzando iniziative sociali e campagne di sensibilizzazione; il Festival dell’Etica premia i candidati con due diversi riconoscimenti: l’Etico Ethical Award e il premio Etica nel Sociale e nel Lavoro. L’Etico Ethical Award è stato quest’anno assegnato a:
NOVAK DJOKOVIC FOUNDATION, in particolare per il supporto all’educazione dei bambini in Serbia.
NGUGI WA THIONG’O, per l’attività in difesa del popolo africano.
All’artista GIULIANO MAURI è stato consegnato il premio alla memoria, per l’attività svolta negli anni sul rapporto dell’uomo con la natura.
Il premio Etica nel Sociale e nel Lavoro è stato invece conferito a CAIMI BREVETTI per il laboratorio di ricerca sonora ad uso pubblico con la creazione della camera anecoica e a GUNA, per il progetto Benessere in Scena, in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano.
SEmpre nella giornata del 18 novembre, associazioni, soggetti ed enti, accomunati dalla passione e dalla condivisione all’impegno Etico, si sono candidati e ad acquisire le nomination per la partecipazione al Festival dell’Etica del 2022. Un importante lavoro associativo per valorizzare il patrimonio culturale presente e riportarlo ai valori di responsabilità sociale e nell’ottica degli attuali processi sostenibili.

Andrea Cancellato, direttore dell’ADI Design Museum, ritira l’Ethico Ethical Award (alla memoria) conferito a Giuliano Mauri dalle mani dell’artista Paola Maestroni 

Da sinistra: Furio Ferri, Fabrizio Bianchetti, Paola Maestroni, Sergio Costa, Francesco Schianchi, Franca Franchi, Fabrizio Citton, Isabella Greguolo

Il Design etico, una bussola per pensare e disegnare oggetti per città a misura umana

Il Design etico, una bussola per pensare e disegnare oggetti per città a misura umana

Etica e design, dalle ribalte mediatiche del Fuorisalone di Milano alla pratica odierna di progettisti e addetti ai lavori.

Da sinistra: Sergio Costa, Paola Maestroni, Furio Ferri, Fabrizio Citton

Le associazioni culturali PLANA e ANIMUM LUDENDO COLES sono state protagoniste dell’evento Meeting grandesignEtico che si è tenuta dal 7 al 10 Settembre scorsi alla Design week, in concomitanza con il Salone del Mobile 2021. Il meeting è stato ospitato all’Acquario Civico di Milano, nella splendida palazzina in stile liberty progettata dall’architetto Sebastiano Locati. Obiettivo dell’evento è stato ritrovarsi in un luogo meraviglioso per condividere l’esperienza del grandesignEtico attraverso progetti, esposizioni, rassegne e confronti fra addetti ai lavori. In particolare, l’esposizione di oggetti di design selezionati per “grandesignEtico International Award”, la mostra fotografica “I Segni del COVID-19”, e la personale di Giacomo Braglia. Inoltre, una serie di conferenze con l’introduzione di Sergio Costa, fondatore e presidente di PLANA e moderate da Fabrizio Citton, hanno scandagliato in più direzioni i temi cari all’universo PLANA, che promuove la cultura etica del design, sul territorio e verso la collettività, valorizza l’immagine internazionale di giovani talenti, designer e aziende italiane, promuove la cultura dello sviluppo sostenibile, organizzando iniziative sociali, eventi culturali e campagne di sensibilizzazione.

PLANA e il design etico

L’Associazione Culturale Plana nasce nel 1977, a Milano, promuovendo iniziative di carattere culturale, sociale e informativo. Sergio Costa, fondatore e presidente dell’Associazione, nel 1974 costituisce Plana, azienda produttrice di oggetti di design che esprimono i concetti di qualità sostenibile e due anni più tardi, nel 1976, fonda la rivista Fascicolo, con lo scopo di dare voce alle nuove idee e contenuti etici, riflettendo sulle tematiche dell’architettura, arredamento, arte, comunicazione, design, filosofia, letteratura, marketing, moda, grafica e fotografia. L’universo PLANA promuove la cultura etica del design, sul territorio e verso la collettività. Valorizza l’immagine internazionale di giovani talenti, designer e aziende italiane, promuove la cultura dello sviluppo sostenibile, organizzando iniziative sociali, eventi culturali e campagne di sensibilizzazione: l’evento all’Acquario ne è un esempio di grande valore.

Animum Ludendo Coles: portiamo l’etica del design nell’estetica del gioco e dell’arredo urbano

Di particolare interesse, nella giornata del 9 Settembre, è stata la relazione del designer Furio Ferri, fondatore di ANIMUM LUDENDO COLES, associazione culturale fondata a Lodi nel 1995 che trasforma e recupera gli spazi pubblici in aree gioco, per fare delle città luoghi di convivenza fra persone di culture ed età diverse fra loro, valorizzando i materiali naturali come la pietra e il legno, che l’uomo conosce e comprende, usa e ama da sempre.  Sono piacevoli al tatto e alla vista, immuni alle mode del momento e carichi di grandi capacità espressive. «Giocando si coltiva l’animo perché il gioco è confronto, divertimento, rispetto delle regole e dell’altro. Con i nostri progetti, creiamo vere e proprie zone per lo scambio culturale, luoghi che aiutano le realtà locali a portare le persone lì dove si gioca la partita del rispetto reciproco e dello sviluppo di una comunità vera, creando la città di domani”, ha raccontato Ferri nel corso della sua relazione accompagnata da alcune immagini di installazioni ludiche in Italia e all’estero. Animum Ludendo Coles da alcuni anni collabora con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione di Bologna coordinato dalla la Prof.ssa Vanna Gherardi, attraverso una partnership che procederà sino alla fine del 2022 all’insegna dello sviluppo di progetti incentrati sulla progettazione di percorsi educativi in spazi urbani elaborando modelli formativi su un rapporto strutturale territorio e scuola, promuovendo nuove attività per la valorizzazione della cittadinanza attiva nella rigenerazione degli spazi urbani in un’ottica di sistema formativo allargato.

Lavori come valori

“Non proponiamo meri «oggetti di arredamento urbano»”, ha proseguito Ferri. “I nostri lavori sono valori. Sosteniamo il ruolo educativo del gioco libero, utile, per tutti, come riconosciuto dall’Unesco. Portiamo avanti questa strada condividendo le nostre idee con le comunità, così da realizzare progetti urbani e percorsi di partecipazione che fanno dell’appartenenza e dell’integrazione culturale la loro ragione d’essere”.

Gli appuntamenti con il design etico promossi da PLANA proseguono il 18 Novembre con il Festival dell’Etica presso il nuovo Adi Design Museum in piazza del Compasso d’Oro a Milano, che raccoglie la collezione storica dei Compassi d’Oro, premio voluto da Gio Ponti nel 1954 e le menzioni d’onore.

Foto in evidenza: Acquario Civico di Milano

MITO SETTEMBREMUSICA 2021: “FUTURI”

MITO SETTEMBREMUSICA 2021: “FUTURI”

Diversità e continuità in un programma ambizioso: tra gli ospiti, i pianisti Ivo Pogorelich, Brad Mehldau, Gabriela Montero, Michail Lifits; il violinista Sergej Krylov; il tenore Ian Bostridge; la fisarmonicista Ksenija Sidorova 7 prime esecuzioni assolute, tra cui una commissione del Festival 12 prime italiane e più di 60 compositori viventi coinvolti Nel giorno dei cori, tredici concerti a ingresso gratuito Continua la collaborazione con Rai Radio3, che trasmette molti concerti in diretta o differita, e Rai Cultura, che realizza un documentario sul festival Milano – Torino, dall’8 al 26 settembre

Brad Meldhau – Ph. ©David Bazemore

Comunicato stampa/
Si intitola “Futuri” ed è dedicata a Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura di Torino recentemente scomparso, la quindicesima edizione del Festival MITO SettembreMusica, che si svolgerà a Milano e a Torino dall’8 al 26 settembre 2021, con 126 concerti nelle due città. Un hashtag eloquente, #soloamito, per identificare un cartellone articolato e vario ma al tempo stesso compatto e coerente, che fonde e mette in comunicazione fra loro proposte diverse per ascoltatori diversi, nomi illustri e realtà spontanee, capolavori consacrati e proposte inedite, per i grandi e per i piccoli, per il pubblico più preparato e per quello meno abituato alla musica. Tutti programmi ideati apposta ed esclusivamente per un festival unico, declinando il tema che li riunisce in uno sforzo creativo eccezionale, realizzato grazie alla stretta collaborazione con gli artisti coinvolti, pur nel costante rispetto dei protocolli sanitari. Anche quest’anno non mancano le introduzioni ai concerti, curate da Stefano Catucci, Enrico Correggia, Luigi Marzola, Carlo Pavese e Gaia Varon.
«La pandemia ci ha costretti a concentrarci sul presente – dice il Direttore artistico Nicola Campogrande – perché per mesi il nostro futuro è stato ipotecato, interrotto. Ma la musica classica attraversa il tempo e, per sua natura, riunisce l’eredità del passato e il respiro del presente, consegnandoli al futuro. Ecco quindi i “Futuri” di MITO SettembreMusica: sono quelli con i quali i compositori hanno sempre avuto a che fare, scrivendo musica perfetta per la loro epoca, che poi passava in eredità ai posteri, oppure componendo per orecchie che ancora non esistevano. Sempre, in ogni caso, sfidando il tempo».

Appuntamenti in orari diversi e a prezzi contenuti

Nell’arco dell’intera giornata, da quelli serali in sedi prestigiose come il Teatro dal Verme, l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, l’Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto, a quelli diurni, per arrivare a estendersi nei luoghi decentrati delle due città. «Mi piace sottolineare la dimensione sociale che da sempre caratterizza il festival – dice la Presidente Anna Gastel – dall’attenzione verso i più piccoli, i nostri spettatori di domani, con spettacoli a loro dedicati nei fine settimana, all’accessibilità del prezzo dei biglietti, veramente per tutti, fino alla scelta di decentrare in teatri di quartiere molti concerti con interpreti di prima grandezza, così da pervadere tutta la città con la consueta “festa della musica”». Prezzi quindi ancora una volta molto contenuti: quelli per i concerti serali vanno dai 10 ai 35 euro (ma chi è nato dal 2007 in poi paga solo 5 euro), quelli per i concerti pomeridiani e per i bambini 5 euro, quelli per i concerti diffusi nel territorio metropolitano sono proposti a 3 euro, non mancano poi i concerti gratuiti.

Simmetrie anche nella distribuzione degli eventi nelle due città

La serata d’apertura è in programma al Teatro Dal Verme di Milano mercoledì 8 settembre alle 21, e all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino giovedì 9 settembre. Protagonisti l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il suo Direttore emerito Fabio Luisi, con il pianista svizzero Francesco Piemontesi in veste di solista. In programma la prima esecuzione italiana di subito con forza della compositrice coreana Unsuk Chin, il Concerto n. 25 in do maggiore KV 503 di Mozart e la Sinfonia n. 8 di Beethoven. E se l’inaugurazione, a Milano, è affidata a una grande orchestra basata a Torino, la chiusura è in programma a Torino con una grande orchestra milanese: domenica 26 settembre alle 21, all’Auditorium del Lingotto, suona la Filarmonica della Scala guidata dal suo Direttore principale Riccardo Chailly. In programma due altissime pagine romantiche: la Sinfonia “Italiana” di Mendelssohn e la Sinfonia n. 4 in re minore di Schumann. Ma lo scambio tra le realtà musicali cittadine non finisce qui, perché a Milano l’ultimo concerto serale, venerdì 24 settembre al Teatro Dal Verme, vede protagonista l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Pablo Heras-Casado. In programma la prima esecuzione italiana di Icarus di Lera Auerbach e la Prima sinfonia di Brahms. Fabio Luisi, Riccardo Chailly e Pablo Heras-Casado sono solo alcuni dei grandi nomi presenti in cartellone: a loro si affiancano un tenore unico per sensibilità e cultura come l’inglese Ian Bostridge, in un duo imprevedibile con il pianista jazz Brad Mehldau che ha composto per lui una raccolta di Lieder sul tema del desiderio, della passione e dell’amore (9 settembre a Milano e 10 settembre a Torino); la leggenda del pianoforte Ivo Pogorelich (14 settembre a Milano e 15 settembre a Torino); un altro duo insolito è quello che vede la fisarmonicista Ksenija Sidorova tornare a MITO con la giovane violoncellista Camille Thomas (13 settembre a Milano e 14 settembre a Torino); un’altra violoncellista giovane ma già celebre in campo internazionale, Miriam Prandi, in duo con Alexander Romanovsky, vincitore del concorso “Busoni” che lo lanciò sulla ribalta internazionale vent’anni fa (16 settembre a Milano e 17 settembre a Torino); la pianista Gabriela Montero, impegnata con le sue fantasmagoriche improvvisazioni su temi proposti dal pubblico (12 settembre a Milano e 13 settembre a Torino); il violinista Sergej Krylov, insieme al pianista Michail Lifits (22 settembre a Milano e 23 settembre a Torino). Tra i complessi ospiti, la Tallinn Chamber Orchestra e l’Estonian Philharmonic Chamber Choir, diretti da Tõnu Kaljuste, per una sera che racchiude atmosfere baltiche e suggestioni italiane, grazie alla prima esecuzione nel nostro Paese di Sei la luce e il mattino di Tõnu Kõrvits, su testi di Cesare Pavese (18 settembre a Torino e 19 settembre a Milano). Molti artisti famosi, ma anche tanti giovani musicisti che si stanno guadagnando l’attenzione del pubblico, e talenti da scoprire: l’Albion Quartet dall’Inghilterra, il Notos Quartett dalla Germania, il Meta4 Quartet dalla Finlandia, il Collegium 1704 dalla Repubblica Ceca, i pianisti Filippo Gorini dall’Italia, e dall’Ucraina Dmytro Choni.

Indagine nella contemporaneità

La prima italiana di Unsuk Chin, sulla quale si alza il sipario del Festival, non è certo un caso isolato: MITO prosegue la sua tradizionale indagine nella contemporaneità offrendo sette prime esecuzioni assolute, di cui una su commissione dello stesso Festival, dodici prime italiane e più di sessanta opere di compositori viventi. Di particolare rilievo la commissione di MITO a David Del Puerto, che ha realizzato una nuova orchestrazione degli ultimi numeri del Requiem lasciato incompiuto da Mozart. Il cinquantasettenne compositore spagnolo ha utilizzato gli strumenti dell’orchestra barocca, aggiungendovi arpa, fisarmonica, chitarra e basso elettrico. Il concerto è in programma il 22 settembre a Torino nella Chiesa di San Filippo Neri, e il 23 settembre a Milano al Teatro Dal Verme, con l’orchestra e l’ensemble vocale “laBarocca” diretti da Ruben Jais. Alle istituzioni ufficiali si alternano le iniziative spontanee e più popolari. Torna il giorno dei cori che accoglie formazioni delle due città, con ben tredici concerti a ingresso gratuito in programma sabato 11 a Milano e domenica 12 settembre a Torino. Culmine della giornata la partecipazione del Coro Giovanile Italiano diretto da Petra Grassi. E una novità fortemente simbolica è la fusione fra due orchestre di fiati: il 18 settembre a Torino e il 19 settembre a Milano si riuniscono elementi di due diverse bande, l’Antica Musica del Corpo dei Pompieri di Torino e la Civica Orchestra di fiati di Milano, per un appuntamento che vede in programma anche l’esecuzione della versione originale della Rhapsody in blue di Gershwin per pianoforte e orchestra di fiati. Tornano anche i concerti per i più piccoli, che nei fine settimana propongono occasioni per scoprire modi poco consueti di fare musica e teatro musicale. In prima italiana andranno in scena Solletico, l’11 a Torino e il 12 a Milano, proposto dall’Oorkan Amsterdam; Futurottole, il 18 a Torino e il 19 a Milano, con i Piccoli cantori di Torino e l’ensemble Brù; Shhht, il 18 a Milano e il 19 a Torino, con il lussemburghese Quatuor beat; e Pachua, il 25 a Milano e il 26 a Torino, con l’Orchestra i Piccoli Pomeriggi Musicali ed Elio come voce recitante. A Torino è in preparazione la rassegna parallela MITO per la città, momenti musicali dal vivo in luoghi non canonici e rivolti in particolare a chi non può raggiungere le sedi di concerto, preziosi in particolar modo dopo il periodo della pandemia.

Riccardo Chailly – Ph. ©Silvia Lelli

MITO SettembreMusica (Milano – Torino, dall’8 al 26 settembre), che gode del contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, è realizzato da Fondazione per la Cultura Torino e I Pomeriggi Musicali di Milano, grazie all’impegno economico delle due Città, all’indispensabile partnership con Intesa Sanpaolo – attuata sin dalla prima edizione –, al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e degli sponsor Iren, Pirelli, Fondazione Fiera Milano e al contributo di Fondazione CRT. «Con grande piacere confermiamo il nostro sostegno a questa importante iniziativa, con la quale condividiamo l’obiettivo di rendere la musica un patrimonio universale, accessibile a tutti e in particolare ai giovani, che coinvolge le città di Milano e Torino. MITO SettembreMusica è in piena sintonia con il tradizionale impegno di Intesa Sanpaolo a sostegno dell’arte, della musica e della cultura, leve fondamentali per attivare nuovi processi di sviluppo civile, sociale ed economico, soprattutto in questo periodo in cui l’obiettivo è quello di voltare pagina per intraprendere la direzione della ripartenza», ha commentato Fabrizio Paschina, Executive Director Comunicazione e Immagine Intesa Sanpaolo, in occasione della conferenza stampa MITO SettembreMusica di cui la Banca è Partner anche per l’edizione 2021, presentata oggi. La Rai si conferma Media Partner del festival con Rai Cultura, Rai5 e Rai Radio3. È rinnovata la strategica Media Partnership con il quotidiano La Stampa e con la Radiotelevisione svizzera – Rete Due.

Foto in evidenza: Filarmonica della Scala – Riccardo Chailly – Ph. @Giorgio Gori

Lo Spazio Teatro 89 di Milano ringrazia medici e infermieri “A cuore aperto”

Lo Spazio Teatro 89 di Milano ringrazia medici e infermieri “A cuore aperto”

Sarà un pubblico del tutto speciale quello che, mercoledì 2 giugno alle 17.00, affollerà la platea dello Spazio Teatro 89 di Milano per il récital “A cuore aperto”: tre secoli di brani d’opera italiana. Organizzato dallo stesso teatro, lo spettacolo è infatti riservato esclusivamente ai medici, agli infermieri e a tutti i lavoratori degli Ospedali San Carlo e San Paolo, in segno di ringraziamento per la straordinaria dedizione e la grande professionalità profuse in oltre un anno di impegno nei reparti Covid e in tutte le aree ospedaliere coinvolte. Una dedica che ritroviamo anche nel titolo dell’evento, “A cuore aperto”, un gioco di parole ben riuscito che attinge contemporaneamente al lessico della medicina e a quello dei sentimenti. Con un percorso musicale che dall’opera buffa settecentesca, rappresentata dalla Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi, arriverà fino al primo Novecento di Puccini e Cilea, il soprano Aurora Tirotta, il mezzosoprano Külli Tomingas, il baritono Raffaele Facciolà e il pianista Luca Schieppati (quest’ultimo protagonista anche di brevi guide all’ascolto prima di ogni brano), si esibiranno in un’antologia di brani d’opera, programma ideale per celebrare nel giorno della Festa della Repubblica l’identità nazionale italiana formatasi anche grazie alle melodie immortali e ai libretti di Verdi, Rossini, Donizetti, Cilea e degli altri grandi autori del melodramma ottocentesco.

Il baritono Raffaele Facciolà

Il soprano Aurora Tirotta

In questo lunghissimo anno di lockdown e di bollettini, di dolore ma anche di speranza, alcune categorie di lavoratori sono state particolarmente sotto pressione, come appunto gli operatori sanitari, mentre altri hanno vissuto nel più completo silenzio, per non dire oblio: parliamo degli artisti, dei lavoratori dello spettacolo, dei cinema e… dei teatri. E assume quindi un significato ancora più speciale, dimostrando il grande cuore di Milano, l’impegno dello Spazio Teatro 89 nell’accogliere e organizzare questo evento.

Federico Ugliano, direttore dello Spazio Teatro 89, commenta «Tra le tante titubanze per una riapertura dei nostri spazi che sembra, a conti fatti, più facile in teoria e meno in pratica, ci è venuta in mente una cosa molto semplice. Che sarebbe bello, intanto, ringraziare. In tanti, in troppi, noi inclusi, ci siamo lamentati per quello che è successo, per le sfortune e le miserie. Ma, riflettendo a freddo, credo che la categoria che abbia sofferto di più, a ben pensarci, sia stata quella dei sanitari. Il loro è stato un tributo di fatica, turni, sudore, emozioni, segni di mascherina, infezioni e, talvolta, morte. Ma, a differenza di tanti, di troppi, i sanitari sono quelli che si sono lamentati di meno in quest’anno e mezzo di delirio. Quindi, con il nostro amico Luca Schieppati abbiamo deciso di regalar loro questo attimo di pausa e, speriamo, di bellezza. Un concerto a porte chiuse per pochi di loro, ahimè, ma che speriamo sapranno godersi. Abbiamo pensato e scelto il 2 giugno un po’ come data simbolo: è la Festa della nostra Repubblica, del nostro Paese, che va aiutato a rinascere e a ripensarsi, dalle basi, come la sanità e la musica».

Esprime riconoscenza Matteo Stocco, il direttore generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo: «Un dono, quello di un concerto a noi dedicato, che accogliamo con emozione e gratitudine e di questo ringraziamo lo Spazio Teatro 89. Sono stati mesi estremamente faticosi, sia per il fisico sia per la psiche, che nessuno potrà dimenticare, tanto meno tutti gli operatori sanitari impegnati in questa emergenza. In molte occasioni la musica è stata una compagnia che ha alleviato tensioni e fatica in corsia, che ha strappato sorrisi a pazienti e operatori, contribuendo a ritrovare l’indispensabile energia».

Külli Tomingas (mezzosoprano) e Luca Schieppati (pianista)

Dove: Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
Quando: Mercoledì 2 giugno, ore 17.

“A cuore aperto”, passioni e riflessioni in tre secoli di brani d’opera italiana

Interpreti: Aurora Tirotta (soprano); Külli Tomingas (mezzosoprano); Raffaele Facciolà (baritono), Luca Schieppati (pianista e narratore).

Il programma:

Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736): “Lo conosco a quegli occhietti”, Duetto da “La serva padrona”;
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): “Ah guarda sorella”, Duetto dal “Così fan tutte”; “Donne mie, la fate a tanti!”, Aria dal “Così fan tutte”; “Soave sia il vento”, Terzetto dal “Così fan tutte”;
Gioacchino Rossini (1792-1868): “Dunque io son”, Duetto dal “Barbiere di Siviglia”;
Gaetano Donizetti (1797-1848): “Udite, udite, o rustici!”, Aria dall’“Elisir d’amore”; “Io son ricco, tu sei bella”, Duetto dall’“Elisir d’amore”;
Omaggio a Dante Alighieri nel 700° anniversario: “Era già l’ora che volge il disìo”, Melodia di Robert Schumann (1810-1856) adattata da Arrigo Boito (1842-1918) ai versi di Dante;
Francesco Cilea (1866-1850): “Io son l’umile ancella”, Aria da “Adriana Lecouvreur”;
Giuseppe Verdi (1813-1901): “O don fatale”, Aria dal “Don Carlo”;
Giuseppe Verdi (1813-1901)/Franz Liszt (1811-1886): Parafrasi dal “Rigoletto”;
Giacomo Puccini (1858-1924): “Donde lieta uscì”, Aria dalla “Bohème”;
Mina: “E se domani”.

Gioachino Rossini

Gaetano Donizetti